La longevità e la resa di un motore dipendono molto dalle prime ore di funzionamento, dalla fase di rodaggio. Ecco qualche consiglio su come svolgere il rodaggio di un motore.

Anche con i nuovi materiali oggi a disposizione e con la costante crescita della precisione delle lavorazioni, rimane sempre un comportamento di buon senso procedere al rodaggio di un motore nuovo, così come quello di evitare di “spremere” un motore a freddo.

Fare il rodaggio significa portare progressivamente (nei primi 1500 km o nelle prime 20 ore di funzionamento) il motore a regime di rotazione massima. Guidate quindi in progressione, come in un allenamento… ecco alcuni consigli utili.

  • Guidate per tempi brevi (2/3 minuti, 4/5 km), poi andate a esplorare un nuovo tetto in progressione di 500/1000 giri alla volta.
  • Evitate nel periodo di rodaggio accelerazioni repentine o di portare il motore a pieno carico. Frazionate sempre il gas.
  • Allungate progressivamente i regimi di rotazione nelle marce più lunghe (4/5/6).
  • Fermarsi nelle prime ore di funzionamento almeno una volta ogni ora di utilizzo.
  • Evitate lunghi tragitti a regime di motore costante (la tipica situazione che si verifica in autostrada).
  • Il percorso ideale è una strada di montagna o di campagna, dove si potrà variare il regime di rotazione del motore e aumentarlo progressivamente.
  • Variate spesso i regimi di rotazione, entro i livelli raggiunti nella progressione definita, usando anche il cambio. Anche questo componente richiede il rodaggio…
  • Qualsiasi indicazione va applicata compatibilmente con le condizioni del traffico e della strada: la sicurezza prima di tutto!

E’ bene ricordare che anche dopo un lungo periodo di fermo, ad esempio se la tua moto è rimasta tutto l’inverno nel box, adottare lo stesso comportamento per i primi 100/150 km non potrà che fare bene al motore e alla longevità del veicolo (senza dimenticare la manutenzione!).

Ride Up. Libertà tua, compito nostro.